Osteopatia per sportivi: prevenire gli infortuni e recuperare meglio
Lavoro da anni con sportivi di Reggio Emilia e provincia: corridori, ciclisti, calciatori, pallavoliste, atleti di endurance. L'osteopatia non promette miracoli, ma quando entra nella routine di un atleta cambia in modo misurabile la qualità del gesto e la frequenza degli infortuni.
Prevenzione: la parte invisibile
Una valutazione osteopatica trimestrale individua piccole asimmetrie — un bacino che ruota di più da un lato, un diaframma rigido, una caviglia che ha perso mobilità dopo una vecchia distorsione — che da sole non fanno male, ma che sommate ai carichi di allenamento diventano il terreno fertile di pubalgie, tendinopatie e lombalgie.
Recupero dopo l'infortunio
Nella fase post-acuta, dopo la presa in carico medica e fisioterapica, l'osteopata lavora sul recupero della mobilità globale: una caviglia operata cambia l'appoggio, l'appoggio cambia il bacino, il bacino cambia il collo. Il mio compito è rimettere in dialogo tutta la catena, non trattare solo il segmento ferito.
Cosa porto in seduta con uno sportivo
Carichi di allenamento della settimana, sensazioni durante il gesto sportivo, eventuali test fatti (RX, ecografia, RMN). Lavoriamo poi su tecniche strutturali, viscerali e fasciali calibrate sul calendario gare.
Se hai un obiettivo stagionale — una maratona, un campionato, un ritorno dopo infortunio — pianifichiamo insieme un percorso osteopatico che lo sostenga. Dott. Stefano Carbone, Osteopata D.O. M.R.O.I. — Studio in Via Gramsci 1, Reggio Emilia.
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